Come pulire i tappeti e togliere le macchie?
I tappeti sono da secoli fra gli elementi d'arredo più amati. Danno a ogni stanza più calore e più comfort. Con la cura giusta un tappeto prediletto dura moltissimo, e con gli anni può perfino diventare più bello. I tappeti orientali con una patina hanno un carattere tutto loro.
Poiché nei tappeti si accumulano a poco a poco polvere e batteri, pulire con regolarità i pezzi buoni conta moltissimo. Una routine di cura e un piano di pulizia aiutano. A intervalli regolari è consigliabile una pulizia professionale del tappeto, per togliere del tutto dalle fibre ogni macchia e ogni residuo.
Come si puliscono i tappeti
Battere, aspirare e pulire sono i gesti più importanti per tenere curato un tappeto per molti anni. Già una battitura accurata libera i tappeti in fibra naturale e sintetica dalla polvere e dalle particelle di sporco.
Il tappeto andrebbe sempre scosso all'aria aperta, altrimenti l'aria della stanza si riempie di troppa polvere. Una forte presenza di polvere nell'aria che si respira fa male alla salute, e per giunta la polvere torna sul tappeto un'ora dopo.
Dopo averlo scosso, i residui di sporco rimasti si tolgono con l'aspirapolvere. Vale la pena passare più volte sullo stesso punto e prendersi tempo. Più a fondo si aspira, migliore è il risultato.
Passare l'aspirapolvere impedisce ai peli degli animali, alla polvere e allo sporco della strada di penetrare in profondità nel tessuto. Gli accessori a spazzola servono piuttosto per lo sporco ostinato, perché con il tempo consumano e affaticano la fibra. Le spazzole rotanti sono particolarmente problematiche, perché a volte strappano via le fibre.
Soprattutto i tappeti spessi vanno aspirati con cura. Per prendere tutte le fibre conviene cambiare direzione. Il sacchetto dell'aspirapolvere e i tubi dovrebbero essere a tenuta perfetta, così che la polvere non possa uscire di nuovo.
Lo sporco particolarmente ostinato, come il fango secco, si può raschiare via con cautela con un oggetto non tagliente. Un cucchiaio si presta piuttosto bene. Poi il tappeto si aspira normalmente.
Con le materie molto delicate come la seta è meglio rinunciare del tutto all'aspirapolvere e lavorare invece con una spazzola morbida. La polvere si toglie allora dal tappeto nel senso del pelo. Per questo la cura dei tappeti in seta richiede molto tempo.
Dopo averlo scosso e aspirato, il tappeto è in gran parte libero dallo sporco. Questi gesti semplici conservano a lungo la lucentezza e la morbidezza delle fibre.

Arieggiare i tappeti con regolarità
Anche l'arieggiatura fa parte della routine di pulizia. L'aria fresca fa sparire gli odori e permette alle fibre di respirare. Naturalmente deve essere asciutto: l'umidità ai tappeti non fa bene.
Anche la luce del sole uccide i batteri. Per evitare che i colori sbiadiscano, però, il tappeto non andrebbe lasciato per ore sotto i raggi intensi. In un posto all'ombra i tappeti possono tranquillamente restare qualche ora all'aria aperta.
I tappeti piccoli si possono anche far asciugare al sole dopo un lavaggio in lavatrice. L'aria dà una sensazione di freschezza sorprendente, e il vento soffia via polvere e sporco dalle fibre.
Almeno tre volte all'anno, quindi, il tappeto dovrebbe prendere aria. Su un balcone lo si può stendere anche più spesso. L'aria fresca non fa mai male.
Consigli per pulire i tappeti in materie naturali
Fra le fibre naturali rientrano, oltre al cotone e alla seta, anche la iuta e il sisal. Nel pulire le fibre naturali vale la pena procedere con particolare cautela e delicatezza, perché le fibre naturali sono più sensibili.
I detergenti fortemente alcalini non si prestano alle fibre naturali. Il sapone, la liscivia e i sali smacchianti lasciano in fretta scolorimenti e aloni antiestetici. Sbiadiscono i colori e tolgono il grasso dalle fibre, che diventano fragili e opache.
La lana e i peli animali sono meno delicati delle fibre vegetali. La lana si può pulire con il sapone di Marsiglia. Prima di usarlo è bene provare il detergente in un punto poco visibile. Una prova può risparmiare danni maggiori.
Per le fibre naturali gli spray impregnanti non sono adatti. Le fibre naturali non lasciano più passare l'umidità, e il risultato possono essere fibre che odorano di chiuso e muffa.
Consigli per pulire i tappeti in sisal
I tappeti in sisal sono noti per essere robusti e resistenti all'uso, e hanno un aspetto particolarmente naturale. Nel pulirli è importante non usare acqua.
Questi tappeti non sopportano affatto l'umidità. I tappeti in sisal andrebbero solo aspirati e scossi, ed è per questo che le macchie sono difficili da togliere.
Consigli per pulire i tappeti in lana
I tappeti in lana offrono molto comfort. Sono morbidi e caldi sotto i piedi, e sono veri gioielli.
Le soluzioni alcaline danneggiano la struttura del pelo, quindi si prestano meglio i detergenti a pH acido. L'aceto e il succo di limone con acqua sono buone soluzioni. Le macchie si possono togliere anche con acqua frizzante. I tappeti in lana possono bagnarsi, ma poi devono asciugare bene.
La pulizia affidata a un servizio specializzato
Per i tappeti in seta e per i tappeti di valore è consigliabile una cura professionale regolare. Molte macchie si tolgono solo con metodi, prodotti e apparecchi professionali.
Passare l'aspirapolvere e battere il tappeto con regolarità non sostituiscono una pulizia professionale. Ogni cinque anni i tappeti andrebbero puliti professionalmente. Con un tappeto a pelo lungo la pulizia conta in modo particolare, perché la polvere arriva in profondità nel tessuto.
Buone occasioni sono una pulizia di primavera a fondo o un trasloco. Anche dopo dei lavori di ristrutturazione che hanno prodotto molta polvere è consigliabile una pulizia professionale del tappeto.
Un lavaggio eseguito a regola d'arte toglie anche le particelle di sporco più profonde, insieme ai parassiti e ai batteri. I costi si chiariscono in fretta con una consulenza; i prezzi dipendono dalla misura del tappeto e dal lavoro necessario. Morgenland offre questo servizio dalla Germania, quindi dall'estero il tappeto va spedito.
Il costo al metro quadrato si può calcolare con precisione. La consulenza e l'assistenza sono del tutto professionali, e i tappeti dopo sembrano completamente trasformati.
Conclusione: pulire i tappeti e togliere le macchie
Nella routine di cura regolare di un tappeto rientrano scuoterlo, aspirarlo e arieggiarlo con regolarità. I tappeti andrebbero puliti almeno una volta alla settimana. Per la pulizia servono detergenti adatti: ogni materia ne tollera solo alcuni. Ogni 5 anni dovrebbe far pulire i tappeti da un professionista, per togliere lo sporco in profondità.
