Tappeti Nain: tra i più raffinati tappeti persiani
I tappeti Nain sono fra i più belli al mondo e figurano, accanto a quelli di Isfahan, tra i tappeti persiani più delicati.
Provengono da quello che oggi è l'Iran occidentale, e più precisamente dalla città oasi e del deserto di Na'in, dove vengono annodati a mano con grande finezza fin dall'antichità.
Non c'è quasi nessuno che non abbia mai visto un Nain.
Una questione di categoria
Per via della sua particolare tecnica di nodo, il Nain viene suddiviso in classi proprie: 4La, 6La, 9La e 12La.
La sigla 4La indica i tappeti più elaborati e di qualità più alta, con una densità di oltre un milione di nodi: al metro quadrato. Oggi sono molto rari e non vengono quasi più realizzati. Le altre classi, però, non sono meno belle né meno valide. Al contrario.
I tappeti 6La hanno una densità di circa 850.000-1.000.000 di nodi al metro quadrato, che dà loro un'esecuzione fine e ricca di dettagli. Sono di alta qualità e offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo. I tappeti 9La, con una densità di circa 650.000-850.000 nodi al metro quadrato, sono un po' più grossolani ma comunque robusti ed eleganti, il che li rende particolarmente adatti all'uso quotidiano. Le varianti 12La hanno la densità più bassa, intorno ai 450.000-650.000 nodi al metro quadrato, e convincono comunque per la precisione artigianale e per il tipico stile Nain, inconfondibile in ogni classe.
È il motivo che fa la differenza
Il Nain si riconosce non solo per la sua annodatura insolitamente fine, ma anche dal motivo. Tradizionalmente presenta medaglioni centrali circondati da motivi floreali, vasi stilizzati, sottili tralci e arabeschi. Lo si identifica dalla sua tavolozza tipicamente sobria ed elegante, dominata da diverse tonalità di beige, avorio e marrone, alle quali spesso si aggiungono il blu e il rosso come contrappunto.
Materiali classici
Chi cerca un Nain particolarmente fine e prezioso dovrebbe fare attenzione alla materia. La qualità più alta si trova nei tappeti in seta, ed è anche il motivo per cui costano più degli esemplari in pura lana.
La lana vergine è apprezzata perché si lavora e si annoda bene, è facile da curare, robusta e durevole. La lana è inoltre considerata versatile, sostenibile, capace di trattenere il calore, resistente e piacevolmente morbida.
Per la tintura dei tappeti, secondo un'antica tradizione, si impiegano soltanto coloranti vegetali o minerali.
Una questione di forma
Tradizionalmente i tappeti Nain venivano annodati in forma rettangolare, che resta ancora oggi la più diffusa e la più amata. Permette ai disegni ricchi di dettagli e ai medaglioni di esprimersi al meglio e, nei grandi formati, è ideale per ambienti di rappresentanza come il soggiorno o una sala d'ingresso. Oggi il Nain si realizza anche in forme rotonde, ovali e naturalmente quadrate, per garantire più libertà nella progettazione e nell'arredo degli spazi abitativi.
Nuovi luoghi di origine
Benché i Nain provengano in origine da Na'in, in Iran, oggi vi si producono solo di rado. Arrivano perlopiù da altre regioni iraniane, come Mashhad o Kashmar, e hanno un disegno un po' più moderno. Questo non li rende meno preziosi. Conviene invece essere scettici davanti ai prodotti «Made in China». I rivenditori seri vendono di norma merce la cui autenticità è stata verificata da esperti, con tanto di certificato di autenticità.
Tirando le somme
I tappeti Nain sono apprezzati per la qualità, il disegno elegante e la finezza dei materiali, e non soltanto dai collezionisti appassionati. Sono un investimento duraturo nell'artigianato, più che un acquisto passeggero. Se cerca un tappeto che significhi stile e lunga durata, con un Nain fa un'ottima scelta.
