Pulizia dei tappeti: la guida completa alla cura quotidiana
Chi ha i vetri appannati vede tutto grigio, dice un proverbio tedesco. La pulizia è tenuta in grande considerazione, ed è presa come misura di uno stile di vita curato. Il tappeto si è conquistato un posto al centro dei nostri spazi condivisi e continua a riscuotere grande favore. Al centro dell'ambiente del soggiorno il tappeto è il punto forte e il richiamo visivo di molte zone salotto, anche quando il pavimento è in parquet, in laminato o in un altro materiale. Ma come si pulisce, di fatto, un tappeto?
I tappeti si distinguono anche per struttura della superficie
I tappeti si suddividono inoltre in base alla struttura della superficie, cioè alla disposizione di taglio e anello, in bouclé, velluto e pelo ad anelli. A seconda della lunghezza della fibra, i singoli tipi si distinguono ancora in tappeti a pelo corto e a pelo lungo.
Mentre i tappeti a pelo corto con una lunghezza di fibra inferiore a 1,5 cm possono essere puliti con una spazzola, aspirando senza problemi le particelle di sporco e la lanugine aderenti, i tappeti a pelo ad anelli e i tappeti a pelo lungo andrebbero aspirati soltanto con la bocchetta liscia.
Come pulire un tappeto in profondità
Esistono sostanzialmente tre metodi per pulire un tappeto: la pulizia di base, la pulizia intensiva e il trattamento delle macchie. In linea di principio conviene distinguere fra una pulizia quotidiana o settimanale e una pulizia a fondo svolta una volta l'anno.
Trattare il tappeto con cura influisce in modo determinante sul suo stato, per cui la compatibilità dei materiali e l'idoneità vengono prima di tutto, ancor prima di mettere il tappeto in uso. Cominciamo però da ciò di cui ogni tappeto ha bisogno almeno una volta alla settimana.

La pulizia di base e la cura settimanale del tappeto
Passare l'aspirapolvere fa parte della cura quotidiana o settimanale di un tappeto; per una pulizia in profondità, Morgenland offre pulizia e riparazione: ci descriva il tappeto tramite il modulo e le risponderemo. Il servizio è svolto dalla Germania, quindi il tappeto ci viene spedito. Segua inoltre le indicazioni di cura riportate sul retro del tappeto.
La distinzione fra processo di produzione e struttura della superficie mette al centro della pulizia l'uso, o il mancato uso, di una spazzola. Per prima cosa occorre distinguere fra tappeti annodati a mano, tessuti e di produzione meccanica.
Ogni tappeto ha bisogno di una pulizia intensiva una volta l'anno
I tappeti sottoposti a un uso particolarmente intenso, in corridoio o nella camera dei bambini, hanno bisogno di una pulizia intensiva una volta l'anno, per conservare l'aspetto e la bellezza di questo complemento d'arredo. Esistono sostanzialmente tre metodi diversi per curare e pulire un tappeto: la pulizia umida, la pulizia a bagnato e la pulizia a vapore. Alcuni tipi di tappeto possono anche essere lavati in lavatrice, il che vale soprattutto per i tappeti molto leggeri e sottili. Segua le indicazioni di cura del produttore.

Per la pulizia umida serve una schiuma per tappeti adatta,
che sprigiona tutta la sua efficacia mentre viene spazzolata. La compatibilità con il materiale andrebbe provata in anticipo in un punto poco visibile. Una volta asciugata, la schiuma detergente viene di norma riaspirata dal tessuto. Un aspiraliquidi, al contrario, è una macchina a estrazione a spruzzo: un tipo particolare di aspirapolvere dotato di un ugello aggiuntivo. Con l'aggiunta di un concentrato detergente il tappeto viene pulito in profondità e non va calpestato durante l'asciugatura. I tappeti in fibre naturali come il cocco, il pelo di capra o il sisal non vanno invece puliti in questo modo. Qui è indispensabile attenersi alle indicazioni del produttore.
Una macchia, e adesso? È il momento di agire in fretta
Li conoscono tutti, quei piccoli mostri delle macchie che mettono paura soprattutto a un tappeto chiaro. Un buon consiglio vale oro in questi casi, e va seguito subito. Se è stato rovesciato un liquido, va assorbito rapidamente con un materiale assorbente: un panno pulito, carta da cucina o simili. Lo sporco non aderente va aspirato con delicatezza.
Nella rimozione delle macchie va poi tenuto presente che alcuni detergenti e smacchiatori fanno al tappeto più male che bene. Prima di tutto, però, conviene definire meglio lo sporco stesso, per stabilire se la macchia contenga proteine, grassi o altre sostanze organiche e inorganiche. Mentre i grassi e gli oli idrofobi possono essere trattati con tensioattivi o detergenti alcalini, per lo sporco calcareo in particolare è consigliabile ricorrere ad acidi deboli.
Per rimuovere i residui alimentari, composti da più sostanze di base, si usano di norma detergenti con enzimi. Per una rimozione rapida, però, bisogna prima impedire alla macchia di allargarsi usando soltanto acqua tiepida. Tamponi la macchia dal bordo verso il centro con un panno umido. Non sfreghi e non strofini mai il tappeto.
